GLI UOMINI MORTI RACCONTANO STORIE

 

Mia moglie dice che a volte sono una persona molto contenziosa. Quando mi trovo ad affrontare un problema serio o vedo una contraddizione nel ragionamento di qualcuno non posso proprio lasciar perdere.

Alcuni anni fa, mentre stavo visitando l'abbazia di Westminster, una chiesa storica che si trova a Londra, in Inghilterra, sorse un problema. Scoprii che Charles Darwin, il famoso promotore dell'evoluzione, era sepolto lì. Dal momento che avevo letto la sua autobiografia sapevo ciò che lui credeva riguardo alla fede cristiana. Perché quest'uomo era stato seppellito in una chiesa che dichiarava di essere cristiana, mi domandai? Sembrava ridicolo. C'era un modo per scoprirlo?

Chiesi ad una delle guardie alla porta se avesse una risposta a questa domanda, ma lui scosse semplicemente la testa e disse: “No”. Però mi indicò come arrivare alla biblioteca dell'abbazia di Westminster. Suonai il campanello accanto ad una grande porta di legno chiusa. Una voce al citofono mi chiese cosa volessi e poi mi disse che potevo entrare.

Quando passai attraverso la porta ed entrai nella stanza tutto quello che potevo vedere erano scaffali pieni di vecchi libri. Sembrava che non ci fosse nessuno. Alla fine comparve un uomo da un balconcino situato al secondo piano e mi invitò a salire. Quando gli chiesi se avrebbe potuto spiegarmi perché Charles Darwin era sepolto nell'abbazia, lui andò verso uno scaffale, prese un libro chiamato The Survival of Charles Darwin (“La sopravvivenza di Charles Darwin) di Ronald W. Clark e lo aprì a pagina 196.

Come mi ero aspettato, la documentazione in questo libro rivelava che Darwin non era stato sepolto nell'abbazia di Westminster per il suo grande amore per Gesù Cristo. Dopo la sua morte, che avvenne il 19 aprile 1882, la famiglia aveva deciso di seppellirlo nel cimitero di Downe, dove egli era vissuto.1 Ma il 21 aprile venti membri del Parlamento, incluso Henry Campbell Bannerman, il futuro primo ministro d'Inghilterra, scrissero al decano di Westminsterm, il dottor George Granville Bradley, dicendo: “Spero che voi non pensiate che ci stiamo prendendo alcuna libertà se osiamo suggerire che sarebbe cosa accetta ad un gran numero di compaesani di ogni classe ed opinione se il nostro illustre compaesano, il signor Darwin, venisse sepolto nell'abbazia di Westminster.”2

Ovviamente la sepoltura fu un evento molto controverso. Al momento della sua morte ogni persona ragionevole conosceva l'impatto che la teoria di Darwin aveva sul credere in Dio, sulla caduta dell'uomo e sul bisogno di un Salvatore. Darwin stesso non avrebbe mai accettato di essere sepolto nell'abbazia di Westminster. Nella sua autobiografia aveva scritto che il credere in Gesù Cristo era una “dottrina dannata”.

Nonostante i leader politici del tempo considerassero Charles Darwin un “illustre compaesano”, secondo gli standard biblici non era certamente “santo”. Mentre molte delle cripte nell'abbazia hanno incisi su di esse dei passi biblici, la lastra sopra la tombra di Darwin ha soltanto il suo nome, la data di nascita e la data di morte. Forse sarebbe appropriato aggiungere una frase: “Qui giace Charles Darwin. Miliardi di persone hanno rigettato il Creatore a causa del suo contributo alla società. Il suo Dio era l'evoluzione.

E tu hai accettato la sua fede?”.

Mi chiamo Roger Oakland. Questa è una prospettiva biblica per aiutare a comprendere i tempi.