La questione della vita eterna

Quasi tutte le persone che conosco hanno pensato alla morte. L’eternità è un periodo molto lungo da passare nell’aldilà. La Bibbia insegna che il salario del peccato è la morte e che, senza la salvezza, il destino che ci attende è l’inferno. Hai pensato a dove passerai l’eternità? Se non lo hai fatto, allora ascolta questo programma. Sarà come cibo per i tuoi pensieri.

La risposta alla questione della vita eterna è molto semplice. Tutti devono prendere una decisione che riguarda Gesù il Salvatore, il Buon Pastore. Quando qualcuno accetta il regalo gratuito della vita eterna, quella persona vivrà con Lui per sempre. Quando rifiuti chi Cristo è e ciò che Egli ha fatto per te sul calvario e scegli un qualche altro credo, le tue opere non hanno valore. Gesù è Colui la cui vita fu sacrificata per il peccato. Il Suo sangue fu sparso come sacrificio perfetto. Tutto ciò che viene chiesto è una scelta volontaria di accettarLo e la richiesta di perdono. “Egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità” (1Giovanni 1:9). A quel punto il Suo Spirito dimorerà in noi.

Ecco però dove troviamo una difficoltà! La vita è breve, è come un soffio di vento. Viene e va, a volte prima che ce ne rendiamo conto. In alcuni casi amici e parenti muoiono senza preavviso. Dovremmo sempre essere pronti per l’“ultima campanella”, perché non ci sono seconde possibilità.

Inoltre, vi sono diverse complicazioni. A volte le persone sono convinte di aver creduto, ma in realtà sono ingannate. Gesù ne ha parlato in più di un’occasione. È in effetti possibile credere nel Salvatore intellettualmente, senza conoscerLo personalmente e confidare in Lui come Signore e Salvatore. Questo significherebbe che, nonostante le persone pensino di credere, siano in realtà sulla strada verso l’inferno.

Questo è ciò che disse Gesù:

“Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore!’ entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo scacciato demoni e fatto in nome tuo molte opere potenti?’. Allora dichiarerò loro: ‘Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!’“(Matteo 7:21-23).

Queste sono parole che fanno riflettere, e dovrebbero portare chiunque si professi cristiano ad esaminare attentamente la propria vita. Anche persone di una certa levatura spirituale. Queste includono i pastori, gli insegnanti, gli anziani e i membri dei consigli della chiesa. Un cristiano non viene votato per investire un ruolo; è invece una persona che si pente e che ubbidisce.

La Bibbia dice che molti, non pochi, finiranno all’inferno. E ci saranno coloro che penseranno che si troveranno di fronte a Gesù come loro Salvatore, quando invece Lui si rivelerà essere il loro giudice, non perché sia senza pietà, ma perché loro si sono rifiutati di ascoltare la chiamata del Buon Pastore.

È molto importante che noi, in quanto pecore, seguiamo il Buon Pastore, e non gli uomini che si mascherano nel Suo nome. Satana conosce molti modi per ingannare le pecore, ma il suo metodo più efficace è senza dubbio ingannarle nel nome del Salvatore.

Mi chiamo Roger Oakland. Questa è una prospettiva biblica per aiutare a comprendere i tempi.